mercoledì 22 marzo 2017

mercoledì 1 marzo 2017

XII° Notte della civetta

11 marzo 2017
12° Notte Europea delle civette.

“La Notte della Civetta” è un evento nato nel 1995 in Francia, da un’idea del celebre esperto di Civette, Jean Claude Genot e portato in Italia da Marco Mastrorilli. Un appuntamento che giunge quest'anno alla dodicesima edizione e che sta raccogliendo grandi favori da parte di un pubblico sempre entusiasta. La Notte della Civetta si svolge con cadenza biennale e si prefigge di divulgare aspetti etologici non solo di questo piccolo e simpatico predatore notturno  ma anche  per tutto il vasto universo degli Strigiformi (rapaci notturni).Oltre 50 mila persone nella stessa notte ogni due anni si ritrovano ad ascoltare gufi e civette: il frutto di uscite svolte in vari paesi europei, tra cui Francia, Belgio, Olanda, Germania, Svizzera e naturalmente l’Italia.La Notte Europea della Civetta è un momento di aggregazione popolare e una grande opportunità per far conoscere i rapaci notturni nel Nostro Paese. Il grande fascino di questo avvenimento è insito nel momento di partecipazione comune; pensare che in quella serata, sotto il medesimo cielo stellato decine di migliaia di persone conosceranno (e per molti sarà la prima volta) il mondo segreto ed  affascinante dei rapaci notturni.

Programma della serata

Appuntamento alle ore 19,00 presso “ Il Borgo 56” via Borgo 56 Papozze.

“Gli uccelli delle streghe”

Una breve lezione tenuta da un esperto ( io ) introdurrà i partecipanti nel mondo dei rapaci notturni spiegandone la biologia, le loro abitudini e le varie specie presenti nel territorio.
Al termine “civetteremo” con sfiziosità e prodotti locali elaborati dal buon Max del “Borgo 56” che accontenta vegetariani e carnivori, non mancherà il buon vino e le bevande per gli astemi, ovviamente accontenta anche i bambini che aspettiamo numerosi con i genitori, a seguire:

“Voci nella notte”

Utilizzando il playback * cercheremo di individuare le civette presenti nell’area del Borgo 56 per poi spostarci per una suggestiva passeggiata notturna nell’ Oasi WWF “Golena di Panarella”, strada facendo cercheremo anche di individuare eventuali Gufi, Allocchi, Assioli e naturalmente Civette presenti in zona.
La serata richiede un contributo organizzativo di 10 € a persona, 5 € per i bambini, compreso il buffet e altre sorprese.
Prenotazione obbligatoria : tel +39  338 1394289  - oppure +39 338 2941497 mail: terra.liberta@libero.it

*Il playback consiste nell’emissione di un canto registrato per indurre una certe specie a rispondere alla nostra stimolazione e quindi manifestarsi, con il playback aumenta la probabilità di udire la nostra specie “target”. Questa tecnica si basa sul comportamento territoriale degli Strigiformi (anche di altri uccelli): un canto registrato o un’imitazione producono un risposta canora dell’individuo che difende il suo territorio dall’intruso.






martedì 21 febbraio 2017

Aeroporto Delta


Mi piace citare questo termine “Aeroporto Delta” coniato dall’amico, eccellente ornitologo, Menotti Passarella, guida ambientale escursionistica a capo della torre di controllo di questo nostro scalo avifaunistico. A Gorino Ferrarese, suo paese natale e dove risiede, dicono di lui che non “sia nato con la camicia” ma con il binocolo al collo.
Attorno a questo aeroporto gravitano anche una serie di personaggi che quotidianamente, per passione e amore per questa terra e la sua ricca avifauna, armati di macchina fotografica tengono sotto controllo la situazione e attraverso social e mailing list avvisano e ci tengono informati sulla presenza delle varie specie. Un grazie quindi a Bruno Biscuolo, Vanni Bellettato, Marco Valente, Susanna Garfagna, Fabrizio Barbieri e tanti altri per questo loro servizio. Ed è in gran parte, proprio dall’informazione di questi signori che si viene a scoprire e osservare la presenza di specie di uccelli particolarmente rari nel Delta del Po motivo di questo post.
Ed ecco che dopo le aquile altre specie particolarmente rare per queste latitudini arricchiscono la lista degli arrivi  in questo nostro scalo, le news.

Oca del canada,    (Branta canadensisBando  (Fe),  17.02.17, Menotti Passarella

lunedì 20 febbraio 2017

lunedì 13 febbraio 2017

Le aquile del Delta del Po

Annata straordinaria per quanto riguarda le aquile che nel 2016 e tuttora presenti hanno visitato il Delta del Po. La domanda nasce spontanea. "Perche le aquile vengono nel Delta del Po?", logico hanno saputo che è diventata un' area MAB patrimonio dell'Umanità protetta dall' UNESCO. In realtà personalmente non ho risposta a questa domanda, prima o poi lo sapremo, aspetto commenti.

N.1 Aquila minore (Hieraaetus pennatus J. F. Gmelin, 1788)   E' un uccello della famiglia degli Accipitridi.Hieraaetus deriva dal greco hierax, «falco», e eaetos, «aquila». Pennatus deriva dal latino e vuol dire «piumato», in riferimento alle zampe completamente piumate o «calzate» (fonte Wikipedia).
Una prima da alcuni anni sverna nel Boscone della Mesola riserva nazionale, la si può facilmente osservare dall'esterno della riserva nei pressi di Volano (FE) attualmente presenti almeno 3 individui certi osservati.


N.2 Aquila anatraia minore  (Clanga pomarina (Brehm, 1831) è un uccello rapace di medie-piccole dimensioni della famiglia AccipitridaeLunghezza 60 cm, apertura alare circa 150 cm. I sessi sono simili. Ha una bocca molto grande rispetto alle altre aquile e non ha i calzoni piumati ( fonte Wikipedia).
Campotto, valli di Argenta in questa stessa zona in passato avvistata anche l'Aquila anatraia maggiore.



N.3 Aquila di mare (Haliaeetus albicilla Linnaeus, 1758) è un grande uccello rapace della famiglia degli Accipitridi, diffuso in Europa settentrionale, in Europa orientale e in Asia. In passato era nota anche come aquila delle piogge.
Travagliato avvistamento per questo rapace, trovato intrappolato in una rete in un capanno estivo in uno scanno del Delta del Po Veneto una volta liberato si è rivisto nelle valli di Argenta.


N.4 Aquila imperiale (Aquila heliaca Savigny, 1809) L'aquila imperiale è un uccello migratore.Nidifica nella penisola balcanica,fino alla RomaniaMoldaviaUcrainaRussiaGeorgiaIranArmenia
Azerbaigian,TurkmenistanUzbekistanKazakistanMongolia e in alcune regioni della Cina. È svernante in TurchiaGreciaItaliasubcontinente indianoCina, nella penisola Araba e nell'Africa orientale fino alla Tanzania
Number one, bellissima, grande e affascinante si fa osservare senza problemi, valli di Porto Viro, in questi giorni ancora presente, che dire se non chiudere con un MAGICO DELTA


Foto 1 e 2 tratte dal WEB 3 e 4 Michele Mendi e Vanni Bellettato.

Aspettando la primavera nel Delta del Po

Segnatevi queste date, a suo tempo avrete maggiori dettagli.


Vediamoci numerosi per allegre giornate all'aria aperta.

Africa o Nord Europa? No, Delta del Po.


L’ isola dei limosi o meglio lo Scannone di Goro nel Delta del Po è un’isola di sabbia tra mare e laguna dove sembra di essere in Africa o nel Nord Europa per la quantità e il numero di specie che ospita. In un paesaggio surreale, nell’ambito dei censimenti mensili seguiti dall’ Associazione Ornitologi dell’Emilia Romagna (As.O.ER.), in questo mese di Febbraio abbiamo visto e contato tantissime specie rilevando numeri impressionanti.


Il tratto più a Nord dello scanno che confina con le foci del Po di Goro, per qualche chilometro è particolarmente interessato da un'impressionante quantità di legname trasportata dal fiume e accumulata dalle mareggiate.