giovedì 23 maggio 2019

PRT "Porta del Parco del Delta"

Sabato 25 maggio ore 10,30.

Nel pomeriggio alle ore 15,30

Escursione intermodale, motonave più bicicletta, fra Papozze, Ariano nel Polesine e Corbola. 
Itinerario sperimentale esemplificativo.

Dall’attracco fluviale dell’ Oasi WWF “Golena di Panarella” costeggiando l’Isola del Balutin raggiungeremo Santa Maria in Punta, una volta sbarcati visiteremo questa piccola realtà per poi raggiungere in bicicletta la “Capanna del Papa” dove ascolteremo una lettura tratta dal Libro di Giueppe Salvini  "Una tenda in riva al PO”dopo un piccolo ristoro è previsto il rientro in motonave al punto di partenza.

Per i partecipanti questa attività richiede un contributo di 10,00 € 







domenica 19 maggio 2019

PRT "PORTA DEL PARCO DEL DELTA"

Progetto di Rigenerazione Territoriale 24 - 25 - 26 maggio 2019 Oasi Nazionale WWF "Golena di Panarella" e "Isola del Balutìn".





Clicca l'i magine per ingrandire x altre info:
  • Roberto 338 1394289
  • Eddi      349 804520
  • Nicola   338 2941497
Pagina libro delle facce Oasi Nazionale WWF Golena di Panarella - Terra & Libertà.

mercoledì 15 maggio 2019

Adria da sempre città della musica.



Le note giuste al Teatro Ferrini: il quartetto Aires una piacevole scoperta per il pubblico. In un pomeriggio assolutamente uggioso, nel teatro adriese sito in piazzetta Gino Casellati ex Buzzolla, sono risuonate le dolci note dei brani eseguiti magistralmente dal quartetto Aires. Il pubblico intervenuto numeroso ha applaudito i quattro giovani maestri con le loro fisarmoniche, sapientemente amalgamate nella perfetta esecuzione dei brani scelti nel programma. L’apoteosi al momento dell’esecuzione dei brani del Maestro Tiziano Bedetti, Crucifixus e Venetian Dna sia per la perfetta esecuzione che per la bellezza delle composizioni, ha fatto scattare in piedi il pubblico e scaldato il cuore degli adriesi presenti per l’orgoglio di sentire eseguiti i brani che livello internazionale stanno dando fama al M. Tiziano Bedetti adriese doc.
Non ci sono particolari spiegazioni per poter definire la bravura e il talento di questi quattro giovani reduci da concerti tenuti negli Stati Uniti, con un notevole successo che hanno prodotto un proprio cd di brani anche composti da loro . Un modo di interpretare la musica veramente coinvolgente in cui chi ascoltava la loro “classe” rimaneva totalmente ammaliato dai ritmi e modalità di esecuzione; mai banali ma assolutamente ricercati e raffinanti.
Tratto da https://www.facebook.com/teatro.ferrini.adria/

lunedì 29 aprile 2019

Prodotti della terra e prodotti da forno.

Se passate da queste parti non dimenticate di fare scorta di riso e pane biscotto.





lunedì 15 aprile 2019

Escursioni nel Parco del Delta

Pasqua, notte di fuoco, 25 aprile e 1° maggio, un lungo week end ricco di escursioni 

da Rosolina Mare e Albarella nel Parco del Delta!



mercoledì 20 marzo 2019

Porta del Delta. Passeggiata di primavera.

Scarpe da trekking, vestirsi a cipolla, giubbottino anti vento, berrettino, acqua. Optional: binocolo e macchina fotografica e via ....... andare.


lunedì 4 marzo 2019

Delta è Gusto

Rai Radio 1
Di Sandro Capitani, Coltivando il futuro, vai al podcast del 02.03.2019
Apre la puntata il mio amico Sandro Vidali, poi tanti altri, chiudo io.
Buon ascolto.
https://www.raiplayradio.it/programmi/coltivandoilfuturo/archivio/puntate/

venerdì 23 febbraio 2018

Terra, uomini e clima



L’ambiente sia una priorità per chi governa

Sarebbe ora che i problemi ambientali diventassero il primo obiettivo dei programmi elettorali. 

In Italia c’è ancora la tendenza a pensare che il degrado ambientale sia un fastidioso effetto collaterale dello sviluppo economico, e che la priorità sia la crescita dei consumi, raggiunta anche a costo di danni al paesaggio e alla natura.

 Ai nostri candidati continua a sfuggire il fatto che la vita di noi esseri umani, di cittadini italiani e abitanti del pianeta Terra, dipende prima che dal Pil, dalla disponibilità di terreno fertile per produrre cibo, da aria e acqua pulite, dalla stabilità del clima, dalla rinnovabilità delle risorse naturali, dalla possibilità di riciclare i nostri rifiuti senza compromettere la nostra salute e quella delle altre specie viventi.

 Dipende più da grandezze fisiche ed equilibri ecologici, purtroppo ignorati e dati per scontati, che da astratte costruzioni finanziarie, prive di concretezza e dall’interfaccia ineludibile con la natura.

Una politica superficiale, che vive alla giornata e fa i conti senza l’oste. 

Sono pochi i paesi dove l’ambiente è in cima alla lista delle priorità politiche: tradizionalmente la Scandinavia, in parte la Germania, molto la Svizzera, dove i cittadini sono chiamati a votare su referendum concreti come quello del 21 maggio 2017 sulla strategia energetica nazionale, e più di recente la Francia, che sotto il governo Macron ha affidato il Ministero della transizione ecologica e solidale a Nicolas Hulot, giornalista televisivo grande esperto di ambiente.

Nel panorama italiano l’ambiente sembra invece scomparso dai radar politici: 
non esiste più un solido partito verde, e per le altre forze l’ecologia si limita a un corollario ornamentale in secondo piano rispetto ai temi abusati dell’economia e del lavoro. 
Non si hanno il coraggio e la competenza di riprogettare completamente la sostenibilità ambientale del Paese, che è fragilissimo anche sul piano delle risorse naturali ed energetiche: 
l’impronta ecologica dei 61 milioni di italiani è circa 4 ettari globali a fronte di una disponibilità reale di uno: viviamo cioè molto al di sopra delle nostre possibilità contraendo un insanabile debito ecologico. 

Una politica accorta dovrebbe concentrarsi sulla riduzione della nostra dipendenza energetica, abbattendo gli sprechi con massiccia riqualificazione del nostro patrimonio edilizio e ricorso alle energie rinnovabili, un settore che fornirebbe tra l’altro moltissimi posti di lavoro durevoli e qualificati.

 Dovrebbe abbandonare progetti costosi e inutili come certe grandi opere cementizie, e approvare immediatamente la legge contro il consumo di suolo agrario, promuovendo una maggior autosufficienza alimentare.

 Dovrebbe spiegare alla gente che se vogliamo evitare una grave crisi climatica e ambientale, dobbiamo rinunciare a qualcosa di superfluo oggi, salvaguardando invece il necessario, come la sanità pubblica. 

Vicino a noi abbiamo un esempio che non è stato considerato come lezione di prevenzione: il collasso economico della Grecia, paese ecologicamente ed economicamente fragile come l’Italia. 
Chiediamo a chi si propone di governarci più attenzione alla sostenibilità ambientale.

Di: Luca Mercalli
Meteorologo, divulgatore scientifico e climatologo italiano impegnato da anni nelle battaglie a difesa dell’ambiente. Autore di libri e saggi, ha partecipato e condotto numerose trasmissioni televisive ed è presidente della Società Meteorologica Italiana (SMI)
Tratto da consumatori e responsabilità, il mensile dei soci coop