martedì 12 luglio 2011

Sono sbalordito


dalla velocità con cui questa notizia è arrivata al Corriere .it, mentre, invece, la notizia del convegno di oggi 12 luglio 2011 “ Carbone: preistoria della tecnologia” organizzato dalle associazioni ambientaliste, appariva a mala pena nelle cronache dei quotidiani locali. Ecco cosa riporta il noto quotidiano:

PORTO TOLLE(Rovigo)
Lavoratori in mutande contro gli ambientalisti
Boxer e canottiera davanti ai cancelli della centrale: «Sì lavoro, sì carbone»

I lavoratori della centrale Enel di Porto Tolle sono rimasti «in mutande» in segno di protesta contro le associazioni che oggi pomeriggio si ritroveranno a Rovigo per il convegno «Carbone: preistoria della tecnologia». Dipendenti Enel e delle aziende dell'indotto della centrale hanno manifestato in boxer e canottiera davanti ai cancelli della centrale, indossando le lettere dello slogan «Sì lavoro, Sì carbone» ed esponendo lo striscione «Noi 11mila firme, voi 11 bugiardi», in riferimento alla petizione che nel mese dal 28 maggio al 26 giugno ha raccolto 11.000 adesioni a favore della riconversione a carbone «pulito». «La riconversione a gas metano che porterebbe questo impianto alla chiusura nel giro di poco tempo». Le centrali italiane alimentate a gas naturale, negli ultimi i signori di Legambiente, Wwf, Italia Nostra e Greenpeace vogliono per la centrale di Porto Tolle - spiegano i lavoratori enel e delle aziende dell'indotto - farebbe solo alzare la bolletta di famiglie e imprese, e 5 anni, hanno visto diminuire le ore di funzionamento fino al 95%, nel caso degli impianti a gas metano. «Una centrale carbone "pulito" di ultima generazione, invece, garantisce un costo di generazione del 20% inferiore a quello di un ciclo combinato a gas, e - dicono - realizza 3.500 posti di lavoro in cantiere e circa 1.000 stabili durante l'esercizio della centrale, contro i 30 dipendenti di una centrale a gas». «La crisi ha già messo in ginocchio le imprese del Polesine e - continuano i lavoratori - andando avanti su questa strada ci lascerà in mutande, se non ci sarà la riconversione a carbone».
Non è che uno possa sempre rimanere zitto, io poco, quasi mai.. In quanto riportato nell’articolo:
“Sì lavoro, Sì carbone» ed esponendo lo striscione «Noi 11mila firme, voi 11 bugiardi», in riferimento alla petizione che nel mese dal 28 maggio al 26 giugno ha raccolto 11.000 adesioni a favore della riconversione a carbone «pulito»”…,
io contesto e vorrei porre un dubbio su questa affermazione.



L’invito alla firma nei banchetti del Comitato Lavoratori di Porto Tolle non era rivolto a volere o meno la riconversione a carbone della centrale ma bensì al lavoro in polesine (vedi in foto loro slogan) per cui anche queste 11.000 firme sono nel dubbio.
Ma poi mi chiedo un’altra cosa, quali mansioni avranno mai svolto questi signori negli ultimi tre anni all’interno della centrale di Polesine Camerini, dato che questa era ferma ?
Considero poi queste proteste inutili dato che fino ad oggi nessun dipendente di questa centrale è stato licenziato, e continua a percepire il suo stipendio come nei tre anni precedenti di chiusura.
Ma soprattutto sono sicuri che L’ENEL voglia assumere 1000 persone stabili quando sta facendo di tutto per togliersi dalle balle gli ultimi 250 rimasti?
E per ultimo, puramente inventato:
“La riconversione a gas metano che i signori di Legambiente, Wwf, Italia Nostra e Greenpeace vogliono per la centrale di Porto Tolle - spiegano i lavoratori Enel e delle aziende dell'indotto - farebbe solo alzare la bolletta di famiglie e imprese, e porterebbe questo impianto alla chiusura nel giro di poco tempo». Le centrali italiane alimentate a gas naturale, negli ultimi 5 anni, hanno visto diminuire le ore di funzionamento fino al 95%, nel caso degli impianti a gas metano”.
E perchè l'energia elettrica non ce la regalano visto che vengono a devastare la nostra terra?

4 commenti:

Cius ha detto...

Come non essere d'accordo con te. Cercavo in giro gli articoli sul convegno di ieri ma i giornali preferiscono mettere la foto di gente in mutande piuttosto che parlare seriamente del problema.
3500 posti presunti di lavoro (volendo credere alle favole) contro il benessere di un numero ben più importante di cittadini che abitano il basso polesine e le zone adiacenti. E poi la modifica della legge sul Parco, la legge in finanziaria per spianare la strada a Enel, le furbate, i giochetti, i tranelli.. che porcheria. Questo sarebbe lo "sviluppo" e il "progresso" tanto sbandierati?

oriano ha detto...

tutta questa faccenda del carbone, e per giunta pulito, caro Falco, è una colossale buffonata, non posso che essere d'accordo con Lei nella battaglia che ha intrappreso. in Bocca al lupo

oriano ha detto...

a modo mio, ne parlo anch'io, sul mio blog, se le fa piacere venga a farmi visita, inserisco di seguito l'indirizzo

http://krokalina.blogspot.com/

Nicola Donà ha detto...

Egregio Oriano, la ringrazio per la visita, mi fa piacere che la pensi come me, si tratta semplicemente di buon senso. Nel mio blog i commenti sono moderati, visto che il blog è mio ci pubblico quello che mi pare, per cui il turpiloquio è ammesso in base alla mia luna.
Visito il suo blog dalla nascita, le chiedo come mai da Gabbiano reale (krokale) sia divenuto Sterna comune (krokalina)? In ogni caso la inserirò nell'elenco dei blog etruschi con Monello Vianello e Antimateria Grigia + altri. Cordiali saluti.