domenica 27 gennaio 2008

Euroworld…. Questa è proprio una ca... una vera cazza.. una grande strepitosa gigantesca cazzata


C’è di tutto, sia nel web, sia nel giornale dove se ne parla ancora di più, Euroworld. Penso che dal titolo del post, da leggere canticchiando il motivo di un noto trio, si capisca chiaramente dove voglio andare a parare.
Il progetto di Euroworld nel Delta del Po prevede la costruzione di nientepopòdimenochè: un aeroporto, una università ed una scuola, un teatro, un’arena, un casinò, un centro commerciale, strade a doppia corsia e molto altro (vedi : Euroworld.it ). Tutto quello che noi non abbiamo fatto in 400 anni dall’evoluzione delle terra più giovane d’Italia, qualcuno riuscirebbe a farlo in 5 anni. Chicca delle chicche è la funivia, la sky train (nella mappa la linea gialla) che dalla stazione ferroviaria di Rosolina , dovrebbe passare sopra tutto il paese, superare la Romea (SS 309) e trasportare poi in giro per Euroworld, gran parte dei trentamila visitatori previsti quotidianamente. Quanti ne arriveranno in treno? Almeno 1000 visitatori al giorno, minimo, minimo giusto per star dentro alle spese … ? dico io, do conti... non so ... maaaa??? a Rosolina arrivano 10 treni al giorno, 5 da Adria e 5 da Chioggia il primo alle otto del mattino l’ultimo alle sette di sera… riusciranno i nostri eroi … ????
Vabbè, in matematica non sono bravo, ma conosco bene il Delta e allora prendo una cartina e la sovrappongo al progetto e poi vado a fare un giro per le zone dove dovrebbe sorgere la piccola Europa.
Chi a ghè el zuccherifico de Porto Viro, lo butteranno giù tanto è dismesso..., dall’altra parte la Centrale elettrica a gas dell’Edison….. (quella serve), Cà Cappello, Cà Cappellino, la Mea e tutte le case della bonifica, diverse aziende agricole, un paio di ristoranti dove si mangia benissimo vicino all’aeroporto, faranno fortuna. Dall’altra parte sono in atto i lavori per quello che dovrebbe diventare il porto commerciale e relativa area attrezzata, sul Po di Levante, sempre in località Cà Cappellino. Già dimenticato questo progetto? un’altra bella colata di cemento, e poi mi sembra ricada nell'area del progetto Euroworld anche il famoso cantiere navale Visentini, qui dovrebbe sorgere il centro visistatori,... se vede che chel povero migliardario el sa stufà de ciapare migliardi e là deciso de vendere tutto ai crucchi, dico tra me e me, ci cade dentro anche Porto Levante paese. E chi ci abita? Dai, dai, via, via, aria, aria, pescadorassi – nullafacenti, tutti a lavorare a Euroworld!!! e in pressia anche, moverse!!
Dopo ci sarebbe un altro imprevisto, uno dei cantieri aperti più grandi d’Europa, dove stanno sotterrando un piccolo tubo del gas, che dal largo di Porto Levante in Mar Adriatico, finisce a Finale Emilia in provincia di Modena. Ma dov'è il problema? Questi jè massa forti in du mesi i finisse, cosa voto metterghe a invelare che la merda de tubo, ... anche se un tratto è sotto sequestro per il sospetto che i lavori non siano stati eseguiti a regola d'arte ... sempre tra me e me ...
Bestia, ma c’è in mezzo anche il paese di Boccasette e Cà Zulilani, ottocento anime in tutto, forse qulcuna in più. Nessun problema a ghe posto per tutti a Euroworld, e l’Oasi di Cà Pisani, la Golena Carpano e tutta l’area Parco sotto il Po’ di Maistra? alla destra e alla sinistra orografica del fiume, che i lo sappia i crucchi che l'è area Parco del Delta del Po? Almeno, almeno Raule il loro referente in loco dovrebbe saperlo, ma non solo lui…...
Riporto senza voler offendere nessuno quanto ha scritto su “Il Gazzettino” il giornalista Donato Sinigaglia, da un’intervista al presidente di Confindustria, Antonio Costato del 26 gennaio 2008.

Rovigo
Non sa se ridere o piangere Antonio Costato, presidente di Confindustria, quando si parla di Euroworld. Un progetto del quale evidenzia l'inconsistenza.
Perché la disturba parlarne?
«La vicenda ha messo a impietosamente a nudo la scarsa qualità della classe politica locale e la cosa mi rattrista. Sono a rappresentare una categoria, quella degli imprenditori, che lavora e dà lavoro nella convinzione di muoversi in un territorio dove gli amministratori sanno fare la loro parte. E non è così. Questa vicenda è imbarazzante perché rivela in quanti siano sprovvisti, prima ancora che delle competenze per decidere, addirittura del metodo per affrontarle».
Che cosa intende per mancanza di metodo?
«Prima di aprire una negoziazione con qualcuno su qualche cosa è normale informarsi sull'identità e sulla questione. Lo fa chiunque abbia a cuore la propria reputazione e il proprio tempo. Quando Confindustria è stata sollecitata ad avvicinarsi al tema ha svolto una piccola indagine, le fonti di acceso alle banche dati europee non mancano, e ha capito subito che non si poteva dare credito ai promotori dell'iniziativa. Ogni approfondimento è stato svolto per scrupolo perché il progetto in sé è di una grossolanità tale da non poter ingannare neppure un "politico di provincia"».
E allora?
«La cosa invece è accaduta, nonostante Confindustria si sia fatta parte diligente nell'avvertire i politici di entrambi gli schieramenti, e mostra quanto lacunosa sia la preparazione di chi ci amministra».
Come possono cassare i nostri amministratori un progetto a priori senza averne preso visione?
«I 22 miliardi di fantomatici investimenti da realizzare in Basso Polesine corrispondono alla manovra finanziaria di un paese del G8, a circa lo 1,5 per cento del Pil nazionale, a tre volte la capitalizzazione del Monte dei Paschi di Siena, il terzo gruppo bancario italiano che per arrivare lì ci ha impiegato oltre 500 anni, al valore del colosso globale Merrill Lynch... Vuole che continui con i paradossi ? La realtà è che siamo messi male».
Chi esce bene e chi esce male da questa vicenda?
«Tutte le istituzioni che hanno dedicato un solo minuto a questa cosa ne escono a pezzi. Ne escono bene quanti in questi giorni hanno scritto con gusto sui giornali elencando una serie di dati accessibili a chiunque navighi qualche minuto su internet per informarsi, che sbugiardano a priori il progetto e squalificano chi lo promuove».

1 commento:

Giorgio ha detto...

Caro Nicola, da una breve ricerca in Internet ho tratto questi dati di confronto tra EuroDisney Parigi ed Euroworld.
1) EDisney: 19 kmq ; EWorld: 124 (124!).
2) EDisney: 12300 occupati diretti; Eworld: 10000 al parco, 25000 (!) alle aree, ecc.
3) EDisney: 14,5 mln visitatori nel 2007; EWorld 10,8 mln (30000 al giorno per 360 gg)
Basta questo? E ricorda che EDisney è a 35 minuti da Parigi (Parigi!), non da Cavarzere...