domenica 18 novembre 2007

Enogastronomia: somarino con polenta


Somarino con polenta, o meglio mussetto in umido, io preferisco l'astice.

Webmeter il conta visite inserito nel mio blog non è un semplice conta visite, è un’autentica spia.
Mi dice chi ha visitato il blog, quanto c’è stato, le pagine viste, quale motore di ricerca ha usato, fa grafici, statistiche e previsioni, spritz e granatine, non lava e non stira, ma ti dice anche la chiave di ricerca. In queste trovo spesso la ricerca di “somarino con polenta”, e per accontentare chi malauguratamente cade nel mio blog, ecco la ricetta gentilmente offerta dalla signora Lucia, “me mama”.


Prima di far perdere tempo a chi legge, premetto che per cucinare il somarino servono due giorni di ferie.
Nel Delta del Po la ricetta è: “mussetto in umido” (leggesi mussetto non con la esse di “muso” ma la esse di “sega” con doppia esse”, da “musso” cioè asino); la ricetta che segue è per 4 persone, 1 kg d’asino.
Andate nella vostra macelleria equina di fiducia, che sia di fiducia, altrimenti vi fregano, e comprate il somarino, la carne di asino è molto scura, quasi viola . Fatelo tagliare a spezzatino o fatelo voi a casa, a pezzi piccoli.
Lo spezzatino di somarino, va messo poi in una terrina adeguata per contenere il tutto,in luogo fresco o in frigo e lasciata a macerare per una notte nella seguente miscela di base: vino rosso e acqua (+ vino – acqua a sommergere il tutto, le verdure seguenti devono galleggiare) una grossa cipolla, due gambe di sedano, due carota tagliate a grossi pezzi, altri aromi a piacere tra cui, ginepro, alloro, rosmarino, salvia. Il giorno dopo scolare il tutto e tenere solo il somarino. Alcuni tengono le verdure per il soffritto, la signora Lucia consiglia vivamente di buttarle. Preparare un soffritto, non quello già pronto e surgelato, ma tagliato fine e con amore, sottile, sottile composto da, una cipolla, due scalogni, una gamba sedano,una bella carota, un rametto di rosmarino, non molto, e tritato finemente, i robot sono banditi e precludono la buona riuscita del piatto.
In olio di oliva soffriggere le verdure fino a imbiondire, aggiungere un pelo d’acqua per evaporare i fumi della cipolla e scalogno e mettere dentro il somarino. Far andare lentamente il somarino fino a quando tutte le facce dei cubi si sono scottate e hanno rilasciato sugo che si fa evaporare alzando un po’ la fiamma, senza far seccare. Riabbassare la fiamma aggiungere, pelati a cubetti o della buona vostra conserva (un barattolo piccolo 250 gr.) vino rosso (mezzo litro da far evaporare lentamente) e poi acqua (calda) a coprire, il tutto deve andare per tre, quattro ore a fuoco lentissimo con una minima ebollizione fino alla concentrazione del sugo.
Se si scioglie in bocca è cotto, se è filoso e duro datelo al gatto, non deve sapere né da vino né da selvatico, il sugo deve rimanere attaccato alla polenta.
La polenta può essere servita appena fatta o abbrustolita a fette.
Il vino da usare nella preparazione deve essere di una certa qualità, evitate almeno “el vin in tel carton”.

Abbinamento vini per il piatto: tutti i rossi, ma per restare in veneto un bel Bardolino, se in cantina avete un’Amarone della Valpolicella, meglio, se è un ripasso, meglio ancora.
La direzione declina ogni responsabilità sulla riuscita del piatto e se proprio, proprio, questa dovesse essere una ragione di vita, un piatto de mussetto in umido “de me mama” non si nega a nessuno.

Ciao Mamma, sei la migliore.

In foto il sottoscritto. Mia mamma me l'ha sempre detto "Nico, mangia un pò di mussetto che tutti quegli astici ti fanno male ... ...

6 commenti:

paologaz ha detto...

Ciao nico, ho fatto una prova, adesso sei al 1° posto in terza pagina su gughol.
Accompagnarlo, visto il periodo, con un buon novello, non pensi che esalterebbe di più il gusto?
Paologaz

Nicola Donà ha detto...

Tutti i rossi possono andar bene, i due citati, a mio parere è quanto di meglio anniamo in Veneto.
Hi old!

Nicola Donà ha detto...

... è ovvio che se quando è ora non metti gli occhiali, si possa scrivere anniamo al posto di abbiamo ...

http://restaau.it/Search/City/ristoranti-padova.html ha detto...

Va bene. Che interessante in un ristorante padova

Unknown ha detto...

caro nicola io questo piatto lo mangiavo quando tu non eri ancora nato ,lo faceva tuo padre era una delizia ,ancora oggi lo facciamo in questo modo ,un caro saluto alla tua

mamma

Nicola Donà ha detto...

Grande Giorgio Masin, grazie mille, anche per l'attenzione. Un caro saluto.